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Dichiarante CBAM autorizzato: chi deve diventarlo e come

Dal 2026 non si possono più importare beni soggetti al CBAM senza un requisito preciso: essere un dichiarante CBAM autorizzato. È un passaggio burocratico, ma saltarlo blocca le importazioni. Ecco chi riguarda, perché serve e come muoversi.

Cos’è il dichiarante CBAM autorizzato

È lo status che autorizza un soggetto a importare nell’UE i beni coperti dal CBAM e a presentare la dichiarazione annuale delle emissioni incorporate. Senza questo status, dal 2026, le merci soggette non possono entrare. Le regole di dettaglio sono fissate dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486.

Chi deve ottenerlo

L’obbligo scatta per chi importa più di 50 tonnellate l’anno di prodotti soggetti. Sotto questa soglia non serve, ma per chi importa acciaio in modo continuativo la soglia si supera quasi sempre. Il calcolo va fatto sul totale annuo dei beni CBAM, non sulla singola spedizione.

Se importi tramite un rappresentante doganale, lo status può essere richiesto da te oppure dal rappresentante doganale indiretto: conviene chiarire fin da subito chi se ne occupa.

La scadenza da non perdere

La data chiave è il 31 marzo 2026. Una deroga transitoria consente di continuare a importare a chi presenta la domanda entro questo termine, in attesa del rilascio. Arrivare dopo significa rischiare di non poter importare finché lo status non è ottenuto. Per questo conviene avviare la pratica con largo anticipo.

Come fare domanda

La domanda si presenta all’autorità nazionale competente attraverso il registro CBAM. In sintesi servono i dati identificativi dell’azienda e il numero EORI, le informazioni sulle tipologie di beni che importi e sui volumi stimati, e gli elementi che dimostrano la capacità di rispettare gli obblighi CBAM.

Una volta ottenuto lo status, l’azienda deve poi gestire la raccolta dei dati di emissione, la dichiarazione annuale e, dal 2027, l’acquisto dei certificati.

Cosa fare in parallelo

Diventare dichiarante è solo il primo passo. In parallelo conviene iniziare a raccogliere i dati di emissione dei fornitori e stimare l’impatto economico, così da arrivare preparati alla prima dichiarazione del 31 maggio 2027 e all’acquisto dei certificati dal 1 febbraio 2027.

Domande frequenti

Cosa rischio se non lo ottengo? Non puoi importare i beni soggetti al CBAM.

Vale per ogni importatore? Solo sopra le 50 tonnellate l’anno di beni soggetti, ma per l’acciaio è quasi sempre il caso.

Entro quando devo muovermi? Presenta la domanda entro il 31 marzo 2026 per sfruttare la deroga transitoria.

Per il calendario completo vedi le scadenze CBAM. Per il quadro generale leggi cos’è il CBAM. Per un supporto operativo parla con un esperto.

Fonti: Regolamento (UE) 2023/956; Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486 (dichiarante autorizzato); Regolamento di esecuzione (UE) 2024/3210 (registro CBAM); Commissione europea.

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