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CBAM: tutte le scadenze 2026 e 2027 e cosa fare adesso

Il CBAM è entrato nella fase definitiva e le date contano. Mancare una scadenza può significare non poter più importare oppure pagare più del necessario. Ecco il calendario essenziale per chi lavora con l’acciaio, con le azioni concrete da mettere in agenda.

Le date che contano

1 gennaio 2026: avvio del regime definitivo. Finisce il periodo transitorio, in cui c’era solo l’obbligo di comunicazione, e iniziano gli obblighi pieni.

31 marzo 2026: domanda di dichiarante CBAM autorizzato. Chi supera, o prevede di superare, la soglia delle 50 tonnellate l’anno deve ottenere questo status. Una deroga transitoria consente di continuare a importare a chi presenta la domanda entro questa data.

Ogni trimestre: prezzo dei certificati. La Commissione pubblica il prezzo dei certificati CBAM, agganciato all’ETS. Per il primo trimestre 2026 è stato fissato a 75,36 euro per tonnellata di CO2.

1 febbraio 2027: inizio dell’acquisto dei certificati. È il momento in cui il CBAM diventa un costo reale, da sostenere in denaro.

31 maggio 2027: prima dichiarazione CBAM. Riguarda le importazioni effettuate nel 2026, con le emissioni dei prodotti soggette a verifica e il pagamento annuale a carico dell’importatore.

Ogni anno, fino al 2034: aumento della quota a pagamento. Le quote gratuite riconosciute alla produzione europea calano in modo progressivo, dal 97,5% del 2026 fino allo zero nel 2034. Significa che lo stesso prodotto, a parità di tutto il resto, costerà di più ogni anno.

Cosa fare adesso

Il 2026 è l’anno della preparazione. Le mosse utili sono poche e chiare.

Verifica se sei soggetto, controllando i codici doganali dei prodotti che importi e i volumi annui. Se superi le 50 tonnellate, avvia subito la domanda di dichiarante autorizzato per non perdere la finestra di marzo. Inizia a chiedere ai tuoi fornitori extra UE i dati reali di emissione, perché senza quei dati si applicano i valori di default, più alti. Stima fin da ora l’impatto economico dal 2027, così da metterlo a budget e, se serve, rivedere contratti o fornitori.

Resta aggiornato sulle scadenze

Le regole CBAM cambiano spesso e le date si avvicinano. Per non perdere nessun aggiornamento puoi iscriverti al nostro canale e alla newsletter: ti avvisiamo quando si avvicina una scadenza o quando cambia qualcosa di rilevante.

Domande frequenti

Cosa succede se non divento dichiarante autorizzato? Dal 2026 non puoi più importare i beni soggetti senza questo status.

Quando si presenta la prima dichiarazione? Entro il 31 maggio 2027, per le importazioni del 2026.

Il costo aumenterà negli anni? Sì, perché le quote gratuite calano fino ad azzerarsi nel 2034.

Per stimare il tuo costo usa il calcolatore CBAM. Per capire il funzionamento del meccanismo leggi la guida su cos’è il CBAM.

Fonti: Regolamento (UE) 2023/956; Regolamento (UE) 2025/2083; Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486 (dichiarante autorizzato); Commissione europea; prezzo dei certificati primo trimestre 2026.

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