ESG · Green

Perché parliamo di acciaio “green”

La transizione sostenibile della siderurgia non è più una scelta: è un quadro di regole, scadenze e opportunità che ridisegna il modo di produrre, importare e finanziare l’acciaio. Green Steel Vision nasce per affrontare questi temi con chi li vive ogni giorno.

Le nuove regole che cambiano la filiera

CBAM

Il Carbon Border Adjustment Mechanism europeo: chi importa acciaio deve rendicontare le emissioni incorporate e acquistare i relativi certificati. Tracciare la CO₂ di filiera diventa la condizione per importare e competere.

CSRD ed ESRS

La rendicontazione di sostenibilità diventa obbligatoria e standardizzata per un numero crescente di imprese: rischi, opportunità e impatti ESG entrano in bilancio con la stessa dignità dei dati economico-finanziari.

EU-ETS e impronta CO₂

Cresce l’obbligo di misurare e dichiarare l’impronta carbonica secondo standard internazionali (ISO 14064, 14067). La misurazione certificata è il punto di partenza di ogni strategia.

Cosa comporta per le aziende

Per le imprese dell’acciaio significa dotarsi di competenze nuove, misurare e certificare le emissioni, ripensare fornitori e processi. Come ha ricordato Sara Pelucchi (KC & A) a Green Steel Vision, l’errore più grande è viverlo come un costo.

Con un approccio strategico e un team coordinato, la sostenibilità diventa invece accesso al credito, riduzione dei rischi e vantaggio competitivo. Già nel 2020, con la definizione di “successo sostenibile”, è iniziato un percorso che oggi mostra un legame diretto tra solidità dell’approccio ESG e risultati di business.

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