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CBAM: conviene usare i valori di default o i dati reali del fornitore?

Per dichiarare le emissioni CBAM hai due strade: i valori di default pubblicati dall’UE oppure i dati reali del tuo fornitore. La scelta non è neutra, perché incide direttamente su quanto paghi. Vediamo la differenza e quando conviene l’una o l’altra.

Cosa sono i valori di default

Sono valori di emissione fissati dalla Commissione per ogni tipo di prodotto, da usare quando non hai i dati reali del produttore. Sono pensati per essere prudenziali, quindi tendono a essere più alti delle emissioni effettive di un impianto efficiente. La logica è chiara: l’UE vuole spingere le aziende a procurarsi i dati veri, e per questo rende il default poco conveniente.

Cosa sono i dati reali

Sono le emissioni effettivamente misurate a livello di impianto dal produttore, calcolate con il metodo previsto dal regolamento e verificate da un ente accreditato. Per un’acciaieria moderna ed efficiente questi valori sono spesso più bassi del default, e quindi fanno pagare meno.

Quando conviene l’uno o l’altro

Se il tuo fornitore produce in modo efficiente e ti fornisce dati verificati, i dati reali quasi sempre convengono. Se non hai i dati, o il fornitore non è in grado di fornirli, sei costretto al default e pagherai di più. C’è anche un caso intermedio: un fornitore molto inquinante potrebbe avere emissioni reali più alte del default, ma è raro, e in ogni caso va dichiarato il dato corretto.

Perché i dati reali pesano sul costo

La parte che paghi dipende dalle emissioni incorporate meno la quota coperta dalle quote gratuite. Più alte sono le emissioni dichiarate, più ampia è la quota soggetta. Usare un default prudenziale significa pagare su emissioni che il tuo fornitore in realtà non produce. Ecco perché ottenere i dati reali è una delle leve più efficaci per ridurre il costo CBAM.

Come ottenere i dati dal fornitore

Il produttore extra UE può comunicare i dati con il modello ufficiale di comunicazione predisposto dalla Commissione, che struttura le emissioni a livello di impianto. Servono poi la verifica di un ente accreditato e un minimo di collaborazione del fornitore, che ha tutto l’interesse a fornirli per non perdere i clienti europei. Conviene attivarsi presto, perché raccogliere questi dati richiede tempo.

Domande frequenti

I valori di default sono sempre più alti? Quasi sempre, perché sono prudenziali. Per questo i dati reali di solito convengono.

Chi verifica i dati reali? Un ente di verifica accreditato secondo le regole UE.

Posso cambiare metodo ogni anno? Puoi usare i dati reali appena li hai; finché non li hai, si applica il default.

Per stimare la differenza sul tuo caso usa il calcolatore CBAM. Per il quadro generale leggi la guida su cos’è il CBAM.

Fonti: Regolamento (UE) 2023/956; Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2621 (valori di default); Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2546 (verifica); modello di comunicazione dati della Commissione.

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